Bonus Pubblicità 2024

Bonus pubblicità 2024

Estensione del Termine per le Domande fino al 2 Aprile 2024

Leggera proroga per la presentazione delle domande relative al Bonus Pubblicità 2024 che le festività Pasquali fanno scivolare al 2 aprile 2024 e che consente di beneficiare di un credito d’imposta sugli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie.

Il quadro normativo del Bonus Pubblicità 2024

Istituito dall’articolo 57 bis del Decreto Legislativo n. 50/2017 e successivamente modificato, il Bonus Pubblicità prevede un credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali su stampa e su emittenti radio-televisive, tanto analogiche quanto digitali. A seguito dell’articolo 25 bis del DL n. 17/2022, il credito d’imposta ammonta al 75% dell’incremento degli investimenti in campagne pubblicitarie, fino a un massimo di 30 milioni di euro. Il beneficio è disponibile fino al raggiungimento di questa soglia finanziaria e deve essere conforme ai regolamenti dell’Unione europea sugli aiuti de minimis.

Chi può Beneficiare del Bonus

Il bonus è destinato a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che investano in pubblicità su giornali quotidiani e periodici, sia cartacei sia digitali, regolarmente registrati e con un direttore responsabile. Criterio essenziale per l’accesso a questa agevolazione è l’evidenza di un incremento minimo dell’1% degli investimenti pubblicitari rispetto all’anno precedente.

Presentare la Domanda

Per usufruire del bonus, le aziende interessate devono inoltrare la loro domanda attraverso i servizi telematici offerti dall’Agenzia delle Entrate. È necessario autenticarsi tramite SPID, CNS o CIE e procedere con la compilazione del modulo disponibile nella sezione “Servizi per”, sotto la voce “Comunicare” nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate.

Il Bonus Pubblicità 2024 si inserisce fra le misure a supporto delle attività imprenditoriali ed editoriali, sottolineando l’impegno delle istituzioni a sostegno della crescita economica e della visibilità aziendale in un quadro normativo favorevole agli investimenti in pubblicità.